Gli inglesi pur di celebrare il loro eroe nazionale (o quasi) James Bond, lo hanno declinato in tutte le salse.
Quando ho ricevuto una scatola di Milk Tray della Cadbury, mio marito con un sorriso complice ha commentato " all because the lady loves Milk Tray" e poiche' sa bene che non sono un'appassionata di cioccolata al latte, gli ho rivolto uno sguardo interrogativo... mi ha mostrato su Youtube una serie di spot pubblicitari della marca di cioccolatini e svelato l'arcano.
Dal 1968 al 2003 la Cadbury ha infatti pubblicizzato la marca di cioccolatini con una serie di spot dove Milk Tray man, una versione un po' piu' rozza del personaggio nato dalla penna di Ian Fleming, affronta qualsiasi sfida pur di consegnare ad una misteriosa signora la sua amata scatola di Milk Tray.
Ho ripensato a quando all'universita' mi proposero di seguire un seminario dedicato alla figura di James Bond nella letteratura contemporanea inglese e a dir poco rabbrividi'. Con tutto il rispetto per Ian Fleming, ma James Bond non e' letteratura! Oggi un po' me ne pento, perche' James Bond incarna l'archetipo dell'uomo inglese nell'immaginario sia maschile che femminile, perche' ha connaturata in se' una buona dose di autoironia, se cosi' non fosse, non sarebbe quel personaggio inossidabile da 60 anni!
Enjoy a Martini "shaken, not stirred" ;)
ML
mercoledì 12 giugno 2013
domenica 7 aprile 2013
Primark...e tutto il resto e' noia!
Vi e' mai capitato di venire a Londra con un'adolescente? Allora sapete di cosa sto parlando quando nomino Primark.
Negozio di abbigliamento a basso costo, e' la meta preferita di tutte - o quasi - le adolescenti italiane (e non solo) in visita a Londra. Musei gratuiti vengono snobbati per spendere giornate intere dentro il negozio piu' cheap che esista a Londra, animate dalla frenesia dell'acquisto ad ogni costo.
Se vi recate nel negozio di Tottenham Court Road, aperto la scorsa estate dove c'era - se non sbaglio - uno storico HMV, vi renderete subito conto che l'idioma piu' diffuso all'interno e' l'italiano.
Qualche tempo fa ho dato appuntamento a delle amiche italiane a Londra per una breve vacanza, proprio presso il negozio di Tottenham Court Road, pensando di avvistarle subito. Errore grossolano, aggirandomi all'interno sentivo parlare soltanto italiano, mi ha colpito una frase di un gruppetto di tre giovanissime "tu che sei un'icona di stile...", stavo per tornare indietro e chiedergli cosa significasse per loro "stile", ma mi ha invaso un profondo senso di sconforto pensando a cosa abbia significato per la mia generazione il made in Italy e cosa non significhi piu' nulla oggi per le giovanissime.
Lo so, e' prosaico, ma quando venite a Londra ,alzate lo sguardo all'uscita della metropolitana e guardatevi intorno...
ML
Negozio di abbigliamento a basso costo, e' la meta preferita di tutte - o quasi - le adolescenti italiane (e non solo) in visita a Londra. Musei gratuiti vengono snobbati per spendere giornate intere dentro il negozio piu' cheap che esista a Londra, animate dalla frenesia dell'acquisto ad ogni costo.
Se vi recate nel negozio di Tottenham Court Road, aperto la scorsa estate dove c'era - se non sbaglio - uno storico HMV, vi renderete subito conto che l'idioma piu' diffuso all'interno e' l'italiano.
Qualche tempo fa ho dato appuntamento a delle amiche italiane a Londra per una breve vacanza, proprio presso il negozio di Tottenham Court Road, pensando di avvistarle subito. Errore grossolano, aggirandomi all'interno sentivo parlare soltanto italiano, mi ha colpito una frase di un gruppetto di tre giovanissime "tu che sei un'icona di stile...", stavo per tornare indietro e chiedergli cosa significasse per loro "stile", ma mi ha invaso un profondo senso di sconforto pensando a cosa abbia significato per la mia generazione il made in Italy e cosa non significhi piu' nulla oggi per le giovanissime.
Lo so, e' prosaico, ma quando venite a Londra ,alzate lo sguardo all'uscita della metropolitana e guardatevi intorno...
ML
sabato 9 marzo 2013
Mind the Gap, please!
Se siete saliti almeno una volta sulla metropolitana londinese non potete non aver sentito questo messaggio: "Mind the gap, please!".
E' di questi giorni l'annuncio della societa' London Underground (che gestisce il servizio metropolitano londinese) che verra' ripristinato l'iconico messaggio registrato piu' di 40anni fa con la voce dell'attore inglese Oswald Laurence. La vedova dell'attore ha infatti contattato il management della societa' per avere una copia della registrazione con la voce del marito, ma TFL, oltre ad averle inviato un CD con la registrazione ha voluto farle un regalo e ripristinera' il messaggio presso la stazione Embankment dove la vedova nostalgicamente si recava dopo la morte del marito per sentire la sua voce.
Hanno un cuore o e' semplicemente marketing? Anyway, it works!
martedì 5 marzo 2013
Poems on the Underground
La prima volta che ho visto un poster di Poems on the Underground, ho sorriso pensando al racconto di un amico che avevo letto qualche tempo prima: il sogno di trasformare il viaggio quotidiano di tanti pendolari in un happening di lettura di poesie. Non so se il mio amico ha preso spunto da questa iniziativa della metropolitana di Londra, ma non posso fare a meno di collegare il suo racconto amatoriale a questa iniziativa.
Nella metropolitana di Londra dove 3.000 spazi pubblicitari sono occupati da poesie di vario genere: classica, contemporanea, internazionale.
Il progetto nasce nel 1986 grazie alla volonta' della scrittrice americana Judith Chernaik, che ancora si occupa della selezione insieme ai poeti Cicely Herbert and Gerard Benson.
L'iniziativa, nata con lo scopo di avvicinare un pubblico piu' vasto alla poesia, ha avuto grande successo, tanto che la raccolta di poesie ha raggiunto l'undicesima edizione.
Che un sogno possa diventare realta' anche in Italia? Ci sono iniziative simili, fatemi sapere.
ML
| Poems on the Undergrond: Gherkin Music di Jo Shapcott |
Nella metropolitana di Londra dove 3.000 spazi pubblicitari sono occupati da poesie di vario genere: classica, contemporanea, internazionale.
Il progetto nasce nel 1986 grazie alla volonta' della scrittrice americana Judith Chernaik, che ancora si occupa della selezione insieme ai poeti Cicely Herbert and Gerard Benson.
L'iniziativa, nata con lo scopo di avvicinare un pubblico piu' vasto alla poesia, ha avuto grande successo, tanto che la raccolta di poesie ha raggiunto l'undicesima edizione.
Che un sogno possa diventare realta' anche in Italia? Ci sono iniziative simili, fatemi sapere.
ML
giovedì 13 settembre 2012
Borough Market
Borough Market e' uno di quei luoghi che ti raccontano una storia, quella dei produttori, inglesi e tanti italiani che hanno scelto questo luogo per far conoscere i loro prodotti ad un pubblico attento.
Sulla riva sud del Tamigi poco lontano dal London Bridge, sotto i binari di una ferrovia sorge questo mercato che mi ricorda tanto la Londra dickensiana, ma anche i vivaci mercati italiani dove i colori e i profumi ti coinvolgono fin dal primo istante in cui ci metti piede.
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| zucche |
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| cacciagione |
- metropolitana London Bridge
- treno London Bridge mainline station
- a piedi: lungo la passeggiata del Tamigi sul Southbank o attraversando il London Brigde dalla City.
- Orari: lunedi' - mercoledi' aperto solo a pranzo dalle 10 alle 15; giovedi' dalle 11 alle 17; venerdi' dalle 11 alle 18 e sabato dalle 8 alle 17.
giovedì 23 agosto 2012
Tate Modern, il mio luogo del cuore
Spesso mi chiedono cosa ci sia da vedere a Londra, impossibile dare una risposta esauriente, Londra offre tantissimo intrattenimento, cultura e shopping che bisognerebbe fare un elenco infinito, ma c'e' una cosa che suggerisco sempre ai visitatori mordi e fuggi della citta' - un luogo che amo particolarmente - la Tate Modern.
Per raggiungerla si attraversa una parte della citta' che merita di essere visitata, il Southbank, la riva sud del Tamigi, brulicante di vita e ricca di fascino, dallo skyline della citta' in continuo mutamento, al fiume immenso, alla ricchissima offerta culturale con teatri, sale da concerto, spazi espositivi, ma anche caffe', bar e ristoranti.
La Tate Modern, dedicata all'arte contemporanea internazionale, e' ospitata nella Bankside Power Station, centrale elettrica costruita in due fasi tra il 1947 e il 1963, su disegno di Sir Giles Gilbert Scott, autore anche della nota Battersea Power Station e ideatore dell'iconica cabina telefonica rossa. L'edificio progettato con l'immensa sala turbina alta 35 metri e lunga 152, viene dismesso nel 1981.
Nel 1994 il progetto degli architetti svizzeri Herzog & De Meuron viene scelto proprio perche' prevede di lasciare integro il carattere dell'edificio. Nel 1996 iniziano i lavori di trasformazione, i macchinari vengono rimossi e viene riportata alla luce l'originale struttura di metallo e mattoni.
Nel maggio del 2000 la galleria apre al pubblico ed e' oggi una delle tre maggiori attrazioni turistiche del Regno Unito.
Dal 2009 sono in corso lavori di ampliamento, che hanno permesso il recupero dei suggestivi Tanks, gli enormi serbatoi per il carburante della centrale elettrica, utilizzati oggi come spazio espositivo dedicato a performance art.
Ma e' la gigantesca Turbine Hall a lasciarmi sempre senza fiato ogni volta che entro nella Tate Modern, dal 2000 ad oggi ha ospitato installazioni di artisti contemporanei, the Unilever Series, caratteristica comune di queste installazioni e' sempre stato l'accesso diretto del pubblico all'opera d'arte, con la quale il visitatore interagisce direttamente, diventando parte integrante di essa.
Video della performance di Tino Sehgal, luglio 2012.
Qual'e' il vostro luogo del cuore?
Etichette:
#Londonmuseum,
#TateModern
Ubicazione:
Bankside, Southwark, SE1, Regno Unito
venerdì 17 agosto 2012
Art Show - Mr. Brainwash
Fucsia e' il colore preferito dall'artista, ma anche il colore delle Olimpiadi londinesi, l'uso del colore diventa quindi omaggio a London 2012, come la personalissima interpretazione della Union flag - riletta con gli occhi del writer - realizzata con bombolette di vernice spray.
Aperta dall'1 alle 7 del pomeriggio fino al 31 agosto 2012, in omaggio poster e cartoline della mostra.
The Old Sorting Office, 21-31 New Oxford Street, Londra WC1 1BH
And remember...
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